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Lago di Gerosa

Il Lago di Gerosa è un bacino di origine artificiale con una larghezza di 400 mt e una lunghezza di circa 2 km. Alimentato principalmente dal fiume Aso che dalle pendici del Monte Vettore scende giù fino all’Adriatico, il lago delimita i confini di tre comuni: MontemonacoMontefortino e Comunanza.

Manifestazioni di canoavela e pesca sono organizzate frequentemente poiché le dimensioni generose si prestano per ospitare queste attività. Molto apprezzato anche durante il periodo estivo per via delle sue spiaggette che diventano meta di turisti che qui vengono a godersi giornate in relax, buon sole e spettacolari vedute. La riva destra, prevalentemente ricoperta da boschi, è la meno accessibile ma ben si presta per godersi rilassanti e piacevoli passeggiate o per praticare il Nordic Walking mentre nei sentieri boschivi limitrofi si potranno incontrare alcune specie di mammiferi selvatici che qui vivono, come il capriolo, l’istrice o il tasso.

 

Gole dell’Infernaccio

Le Gole dell’Infernaccio, o semplicemente Infernaccio, sono delle gole naturali formate dal fiume Tenna. Queste si trovano nel comune  di Montefortino in provincia di Fermo, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e sono tra le gole più suggestive dell’Appennino umbro-marchigiano.

Le Gole dell’Infernaccio sono un importante luogo di escursioni e passeggiate, specialmente per il refrigerio offerto da queste durante l’estate. La Gola dell’Infernaccio apre la strada a diversi percorsi turistici ed escursionistici tra i più famosi di tutta la catena dei Monti Sibillini: la Cascata nascosta, la Sorgente del fiume Tenna (Capotenna) e l’Eremo di San Leonardo.

Dati principali
Ubicazione: a soli 12 km da Montemonaco (AP) ed a 6 da Montefortino (FM)
Lunghezza del Percorso: circa 9,5 km
Altitudine: Partenza a mt. 900 s.l.m. Arrivo a mt. 1150 s.l.m.
Difficoltà del percorso: Facile. Per escursionisti e famiglie con bambini
Durata del Percorso: 1:30 h circa (Andata) + 1:30 h circa (Ritorno)
Periodo Consigliato: da Aprile a Novembre (In inverno è molto pericoloso per rischio valanghe)

 

Parco Monteguarnieri

Potete iniziare la vostra vacanza nei Sibillini concedendovi una passeggiata all’interno del parco Monteguarnieri.

La catena dei Sibillini fa da cornice al parco situato sulla sommità del paese ricco di alberi secolari. Qui si ha la possibilità di cimentarsi in avventurosi itinerari, segnati da un percorso ginnico all’interno del bosco. Un’immensa radura per grandi e piccoli a contatto con la natura.

L’Hotel Monti Azzurri mette a disposizione racchette in carbonio per chi vuole praticare il nordic walking.

Nel pomeriggio, dopo l’immancabile siesta, vi consigliamo di visitare il museo della Sibilla per meglio conoscere la nostra cultura. La struttura si trova a pochi passi dall’hotel all’interno di Villa Curi dove troverete anche “la casa del Parco”. L’ingresso è gratuito

Escursione al lago di Pilato

La parte meridionale dei Sibillini è caratterizzata da un’arcuata dorsale su cui si concentrano le cime più alte: Monte Vettore (2478m), Cima del Redentore (2449m), Monte Argentella (2201m), Palazzo Borghese (2119) e  Monte Porche (2235).
All’interno di questa dorsale è racchiuso il Lago di Pilato. La sua valle è tipicamente glaciale con profilo ad “U”. Nelle conche del catino glaciale anche in piena estate permangono lingue di nevaio, spesso coperte da cumuli detritici.

Il Lago di Pilato si è formato nel fondo del catino glaciale con due bacini quasi circolari (a forma di occhiale) che raggiungono la massima profondità al centro (circa 9m). La forma ed il livello dell’invaso sono comunque influenzati dall’andamento annuale delle precipitazioni soprattutto nevose. D’inverno la superficie gela totalmente fino a primavera inoltrata. Nel Lago di Pilato vive un crostaceo unico al mondo: il Chirocefalo del Marchesoni ( Chirocephalus Marchesonii ). Di colore arancio diafano lungo circa 14 mm, nuota sul dorso e depone le sue uova presso le rive del lago. Ecco perché è meglio restare distanti qualche metro dal bordo dello stesso. Esso fu scoperto solo nel 1954 dal prof. Marchesoni durante le ricerche idrogeologiche condotte dalla Università di Camerino.

Dati principali
Dislivello in salita: 1000m.
Tempo: andata ore 3,00; ritorno ore  2,30.
Difficoltà: media; per la lunghezza del percorso e il dislivello da superare nonché peril tratto iniziale di sentiero ripido e scivoloso.
Equipaggiamento: da escursione con copricapo e calzature adatte, cibo ed acqua.
Interesse: geomorfologico, floristico, faunistico e paesaggistico.
Periodo: da primavera inoltrata all’autunno.
Localizzazione: La valle del Lago di Pilato si trova sul versante sud-orientale dei Sibillini ed appare racchiusa tra dorsali che presentano orientamento N-S.

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